Domenica 2 dicembre; nel mese del freddo, della neve, delle vacanze e degli sport invernali il campionato scende nuovamente in campo per ospitare l'ultima gara annuale nonchè la prima del girone di ritorno. Il Dimaro scende sul fresco e ombroso campo di Cunevo/Flavon andando ad incontrare la seconda nonchè inaspetatta forza del campionato. Nello spogliatoio ecco la prima novità non preparata: il modulo quotidiano parla di un 4 - 5 - 1 con Serra, Albasini, Panizza, Vender e Migazzi dietro, Maftei, Betta, Baggia, Guarnieri e Carminati al centro con unica punta Largaiolli. (assenti: Fantelli, Menapace, Mengon, Dallatorre, Mochen). Nonostante un Dimaro privo di una vocazione offensivista ma nel contempo non di certo timido, la partita si inclina subito sul verso sbagliato: pasticcio in area - palla sui piedi degli Anauni e da un metro giunge il primo goal dopo solo pochi minuti di gioco. Passano soltanto due giri di lancette quando, come in un copione mal scritto, la scena che viene girata è spaccatamente la stessa: mancato rinvio, pasticcio difensivo e da un metro e mezzo l'attacco della Bassa Anaunia insacca di nuovo. Il Dimaro distrutto moralmente in pochi minuti e vedendosi abbattere ogni fiducia nei propri mezzi passa al classico 3 - 5 - 2 che onestamente non porterà ad alcun tipo di cambiamento nè di miglioramento. Il primo tempo passa così evidenziando sporadiche occasioni da una parte e dall'altra: alcune punizioni e calci d'angoli per i solandri e qualche contropiede non finalizzato per i nonesi. Si rientra dopo la pausa: il Dimaro toglie Migazzi per Largaiolli A. che si posiziona sulla linea a tre di difesa; gli ospiti si propongono timidamente presso la porta avversaria senza nitide occasioni da rete mentre i locali si propongono spesso in contropiede sfruttando aperture in fascia e sfondamenti centrali con Pedron. E' su un lancio laterale che il Dimaro finisce sotto di tre: palla lunga, la difesa che si alza per far scattare l'ovvio fuorigioco e l'arbitro che fa proseguire invitando al tocco corto verso la rete l'attacco noneso. Resta lo spazio per vedere in campo il giovane Ramponi che preleva Albasini e la partita sfuma verso il fischio finale. L'andata è definitivamente finita: i desideri di alta classifica del Dimaro rimangono concreti: resterà qualche settimana di riposo per poi ripartire a metà gennaio con la gloria di riaprire la porta (dello spogliatoio) a tutte le pecorelle smarrite ed infortunate perse tristemente per strada nel tavagliato calendario d'andata.
Buone vacanze e pronti a ripartire!!!





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