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    DIMARO - BASSA VAL DI SOLE: DA 0 a 3 A 5 a 3 ...!

    di dam (28/04/2008 - 14:25) |


    Domenica 27 aprile: il derby di valle va in scena a Dimaro con la squadra paesana e quella della Bassa Val di Sole pronte a contendersi un prezioso terzo posto ed una eventuale classica euforia campanilista in caso di vittoria. Divise bianche del Bologna per la squadra di casa mentre rosse per gli avversari: così si presentano stilisticamente in campo gli undici sfidanti dinanzi ad un pubblico molto numeroso e con l’altoatesino arbitro giunto per l’occasione dalla rinomata e fiscale sezione di Bolzano. Il Dimaro manda in campo Serra col terzetto Mengon-Dallatorre-Panizza sulla linea difensiva, Panizza D. e Guarnieri sulle laterali, Betta-Baggia-Albasini centrali e Fantelli-Largaiolli per il duo d’attacco. Si rispetta a centrocampo un minuto di silenzio in dedica al giovane calciatore del Mori deceduto dopo un banale e fatidico scontro di gioco; dopo l’applauso di saluto non c’è più tempo per pensare a chissà che perché il match solandro deve avere l’atteso inizio. I padroni di casa partono con fraseggiamenti che li conducono alla conclusione circa un paio di volte mentre la Bassa risponde soprattutto con lunghi lanci volti a pescare a fil di area i propri attaccanti Chiesa e Pedrotti. Proprio su una palla al limite e su un contrasto di gioco, l’arbitro si prende la responsabilità di fischiareun rigore nei confronti degli ospiti su stupore dei locali che –presumendo una gamba tesa- si attendevano almeno una eventuale punizione a due in area come regolamento cita. Chiesa dal dischetto calcia fuori ed il gioco riprende sul pari. La Bassa però gode di dieci munti di gloria: su punizione da zona defilata l’incomprensione difensiva le offre il goal del vantaggio mentre di li a poco su una alzata difensiva generale nel rispetto della tattica del fuorigioco l’arbitro fa proseguire ed è Ghirardini a sbucare ed inserirsi fra le linee per realizzare il goal del raddoppio… Il Dimaro reagisce con diversi contrattacchi che lo vedono giungere dinanzi al portiere più volte ma senza riuscire a punire come dovuto; su un contropiede partito da un lancio lungo offensivo, Chiesa stoppando di buon modo spiazza la difesa ed il portiere portando ad un prezioso vantaggio di tre a zero. Per il Dimaro è uno smacco pazzesco e nel tempo che manca alla prima chiusura di match cerca di reagire portando le proprie linee all’attacco e riuscendo a catturare un prezioso rigore fischiato per un fallo a tergo su Guarnieri: Fantelli dal dischetto trasforma ed il vantaggio si riduce. Il primo tempo finisce e…. cosa sia accaduto negli spogliatoi nel tempo di riposo…. non è dato farlo sapere ai cari lettori: fatto sta che il Dimaro che riassapora l’erba del proprio campo nel secondo tempo è….tutta un’altra storia. Bastano solo due minuti a portare la squadra di casa all’attacco: su lancio cronometrato Largaiolli infila il portiere ma si vede fischiare però un dubbioso fuorigioco. Ma di li a poco, su una corta respinta difensiva della Bassa, Betta prepotentemente infila a rete una palla imprendibile per l’abbagliato portiere maletano: il vantaggio così si riduce a tra e due. Il Dimaro ci crede e preme facendo nel contempo diga a centrocampo: i lanci sono ora per Fantelli che al centro dell’area in più occasioni si disbriga elegantemente fino alla volta buona: cross laterale è "incornata alla Pumpi" che conduce in modo spettacolare la partita sul tre a tre. La Bassa tenta di innescare più volte una reazione ma i reparti del Dimaro si chiudono bene: dietro ci si difende ed a centrocampo e sulle pedine esterne si chiudono fisicamente gli spazi. La partita così prosegue: Baggia anticipa Meneghini su un vano tentativo di impostare l’azione, cavalca poi verso la porta servendo Largaiolli che, bene appostato, infila un incredulo quattro a tre. Ora la squadra di casa non può che gestire il tempo rimanente: circa una quindicina di tesi minuti di gioco. (Nel frattempo entra anche il giovane Ramponi per Panizza D). La Bassa prova a sfondare con lanci lunghi inserendo con alcuni cambi più giocatori offensivi per tentare l’arrembaggio ed il tutto per tutto. Ma su una palla conquistata a centrocampo, Albasini dribbla un primo giocatore allungandosi la palla verso la porta e, sull’uscita del portiere, lo beffa con una preziosa perla di gioco. Cinque minuti soltanto ed il Dimaro è campione di derby: i giocatori festeggiano, il pubblico applaude ed il tifo ospite se ne va ammutolito da una partita rocambolesca; la squadra festeggia e si gode questa vittoria prima di pensare al match infrasettimanale con la capolista Anaune.

    Un Dimaro da brivido quello visto in scena quest’oggi sul campo di casa: un primo tempo titubante ed un rullo schiacciasassi nella ripresa. Merito ciò ad una grinta sopra le righe, ad una dura mentalità "del non mollare", a dei giocatori pronti a mettersi a disposizione delle varianti di Melchiori e Stanchina per mettere in bacheca una storica vittoria di derby che in bacheca ci rimarrà per sempre… ne sono più che certo !!!

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